Facebook e i bambini
pubblicata: giovedý 30 giugno 2011

Il Commissario Europeo Neelie Kroes ha sottolineato come i giganti delle amicizie online non siano poi così severi con i propri utenti di minore età non assicurando che i vari profili dei minori restino accessibili di default solo ed esclusivamente ai loro contatti approvati.
La stessa Commissione ha evidenziato dati preoccupanti, a partire da un 77 per cento di ragazzi - tra i 13 e i 16 anni - che attualmente utilizza quotidianamente una qualsivoglia rete sociale. Accompagnati dal quasi 40 per cento di adolescenti (tra i 9 e i 12 anni) presente online su piattaforme come MySpace, Bebo e soprattutto Facebook.
Quello che sembra preoccupare di più il Commissario è che 12 siti su 14 permettono ai motori di ricerca di indicizzare i vari profili appartenenti a minori di 18 anni, mettendoli dunque alla mercé di potenziali pedofili e predatori sessuali.
In questo senso, i più virtuosi ed accorti sono Bebo e MySpace. Ma la Commissione Europea sembra conoscere benissimo la situazione attuale: il vero e proprio gigante è Facebook, che aveva peraltro aperto ad una possibile inclusione social dei minori di 13 anni.
Il Commissario Europeo Kroes ha consigliato a Facebook di creare un adeguato contesto di autoregolamentazione, per evitare interventi esterni più severi.