Sfruttamento della prosituzione on line
pubblicata: venerd́ 25 settembre 2009

Il reato di sfruttamento della prostituzione online non investe coloro che forniscano servizi di registrazione di nome a dominio, di hosting, di manutenzione dei siti a soggetti sospettati di aver commesso questo reato, non sono responsabili di concorso del reato di sfruttamento della prostituzione online i titolari dei siti che vengono pagati per ospitare dei banner attraverso cui si proponga un mercimonio di corpi. La responsabilità non si dispiega a catena sui fornitori di servizi: a stabilirlo, una sentenza GIP di Roma che, affrontando il nodo della responsabilità penale dei provider, ha prosciolto gli attori che avevano fornito servizi telematici ad un sito con contenuti presuntivamente illeciti.